IL CATTIVO NUOVO – 2016-2017

 

 

«Non c'è dunque nessuna via di uscita? Una ce n'è. E la indica la nuova classe in ascesa. Non si tratta di un ritorno indietro. Non si riallaccia alla bontà del vecchio ma alla cattiveria del nuovo. Non si tratta di demolire la tecnica, bensì di svilupparla. L'uomo non ridiventerà uomo uscendo dalla massa ma inserendosi in essa.»

 

(B. Brecht, Scritti sulla letteratura e sull'arte, Einaudi, Torino 1973.)

 

 

È davvero sempre meglio il buon vecchio del cattivo nuovo? Che cos'è il nuovo, con cosa si deve confrontare? Il nostro spazio-tempo ci pone ancora una volta queste domande, ci costringe a rapportarci con il passato degli “antichi maestri” e con il presente vivo dell'arte, del teatro. L'individuo si inserisce nel flusso della società contemporanea, ne partecipa, risponde alla sua cattiveria trasformandola nella propria energia.

Il cattivo nuovo ricrea così il suo spazio, il suo tempo, il suo nuovo valore.

 

 

 

Il Cattivo Nuovo è il nome del percorso formativo di laboratori e workshop intensivi sul teatro ideati e tenuti da Teatro Ebasko e Teatro dei Servi Disobbedienti.

Il percorso formativo si sviluppa in due modalità:

 

Laboratorio permanente tenuto da Teatro Ebasko: tutti i Mercoledì dalle 19.00 alle 22.00 nell’Auditorium dello Studentato Fioravanti.

 

Workshop intensivo tenuto dal Teatro dei Servi Disobbedienti: un weekend al mese dalle 10.00 alle 17.00, con un'ora di pausa pranzo, nell’auditorium dello Studentato Fioravanti.



 

LABORATORIO PERMANENTE

 

Il laboratorio prevede una prima fase di allenamento intensivo sul corpo. In questa parte si lavorerà sulla memoria fisica dell’attore e sulla creazione di un’azione chiara e finita. Si indagherà su come gli impulsi interni agiscono sui movimenti; sulla differenza tra movimento e azione e sulla capacità di reazione e relazione dell’attore. Un argomento principale sarà il lavoro sulla presenza: l’essere “dentro” e lo stare “fuori”. Tutto il laboratorio avrà come idea di fondo la ricerca tra impressione ed espressione, interno ed esterno, verità e finzione. Si lavorerà su queste tematiche partendo dagli stimoli esterni e dagli impulsi fisici, attraversando un lavoro ritmico fondamentale per la coordinazione tra corpo e mente.

 

La seconda fase riguarda la parte più artistica del lavoro teatrale. In questa parte si lavorerà sulla trasformazione degli esercizi e delle proposte artistiche in spettacolo. Affronteremo un modo di lavorare che mette l’attore al centro della creazione teatrale (attraverso il “metodo” sviluppato nella prima parte del laboratorio permanente) in relazione naturale con l’occhio esterno del regista.
Viviana Venga, attrice della compagnia, sarà parte attiva del lavoro in sala, come occhio interno e guida nel training.

 

 

 

VIDEO PROMO

Teatro Ebasko a.p.s.

 

Sede Legale: Via di Settecamini 99, Roma (RM), 00131.

Sede Operativa: Via vallescura 25, Bologna (BO), 40136.

 

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